IMU: cos’è e come si calcola

Casa

L’IMU (Imposta Municipale Unica) è la nuova imposta comunale introdotta con il decreto Salva Italia dello scorso dicembre (convertito con legge 214/2011). Sostituisce la vecchia ICI ma, a differenza di questa, interessa anche le prime abitazioni ed ingloba altre addizionali comunali.

La nuova imposta è applicata a tutti gli immobili, dunque i soggetti passivi sono i proprietari di immobili o i titolari di diritti reali di usufrutto, abitazione, uso, enfiteusi e superficie.

COME SI CALCOLA
La formula generale, al lordo di eventuali detrazioni, per il calcolo dell’imposta IMU è:
(BASE IMPONIBILE x ALIQUOTA x QUOTA DI POSSESSO x MESI DI POSSESSO)/12

Per calcolare la base imponibile è necessario distinguere gli immobili tra:

  • fabbricati censiti al catasto;
  • fabbricati ricompresi nel gruppo catastale D e non censiti nel catasto;
  • aree fabbricabili;
  • terreni agricoli.

Per i fabbricati iscritti al catasto il calcolo prevede che il valore sia pari alla rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicata per uno dei moltiplicatori fissati dall’art. 13 del D.Lgs. n. 201/2011:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (con esclusione della categoria A/10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali D/5 e A/10;
  • 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, a eccezione della categoria catastale D/5;
  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

In breve, la formula della base imponibile è:
Rendita catastale x 1,05 x moltiplicatore

L’ALIQUOTA IMU è decisa dal Comune ove è ubicato l’immobile.Le aliquote per il calcolo dell’IMU sono:

  • per la prima casa, dello 0,4 per cento (aliquota ordinaria), che ciascun Comune può aumentare o diminuire dello 0,2 per cento;
  • per le altre proprietà, dello 0,76 per cento (aliquota ordinaria), che ciascun Comune può può aumentare o diminuire dello 0,3 per cento.

Se l’immobile è utilizzato come abitazione principale, all’IMU lorda, va sottratta una detrazione di 200 euro. Inoltre, se nella famiglia del proprietario che risiede nell’immobile ci sono figli fino a 26 anni d’età, si ha diritto ad un’ulteriore detrazione di 50 euro a figlio, fino ad un massimo di 200 euro (cioè dal quinto figlio in poi non ci sono sconti ulteriori).

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