Geotermia: risparmio energetico, autorizzazioni e incentivi

Ecosostenibilità

geotermia“Ogni progresso è dovuto agli scontenti. Le persone contente non desiderano alcun cambiamento”. Queste le parole di Herbert George Wells.

Non sappiamo se e in che modo ci sia una correlazione in questo ambito ma all’aumento del malcontento dovuto alle bollette troppo care corrispondono una serie di innovazioni che modificheranno il modo di intendere e utilizzare l’energia. Le novità arrivano, ancora una volta, dalle energie sostenibili e precisamente dalla geotermia a bassa entalpia.

L’energia geotermica è l’energia generata per mezzo di fonti geologiche di calore e l’Italia, oltre ad essere uno dei luoghi al mondo con maggiore potenziale geotermico, è stata la prima a sfruttare questa fonte energetica nei primi anni del Novecento.

Nonostante, l’arretratezza italiana, le prospettive di crescita degli impianti di geoscambio con il sottosuolo ci sono e dipenderanno, in gran parte, dalla definizione di un’idonea legislazione regionale, da politiche d’incentivazione pubblica e dalla diffusione di una cultura della risorsa geotermica come energia rinnovabile e sostenibile.

Autorizzazioni e incentivi

Nonostante sia stato emanato il decreto rinnovabili, D.lgs 28/2011, manca il decreto attuativo che indichi le prescrizioni per la posa in opera degli impianti di produzione di calore da risorsa geotermica destinati al riscaldamento e alla climatizzazione dei edifici. Inoltre, mancano due decreti per l’incentivazione delle fonti rinnovabili termiche previsti dagli articoli 28 e 29 del decreto rinnovabili.

In attesa dei decreti attuativi, i rappresentanti di alcune regioni si sono riuniti con gli esponenti di Istituti di Ricerca Nazionale (INGV) e con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ed hanno individuato in un documento condiviso i punti principali che dovrebbero essere presenti nel decreto stesso:

  • semplificazione delle procedure autorizzative;
  • uniformità delle norme nazionali ;
  • qualità degli impianti e qualifica degli installatori;
  • necessità di adeguate conoscenze.

Vantaggi dei sistemi geotermici

Gli impianti geotermici possono essere impiantati anche in zone altamente urbanizzate e questo consentirebbe di ridurre le emissioni di CO2 nell’aria eliminando le caldaie e i condizionatori d’aria. Sul versante economico, i vantaggi da considerare sono:

  • l’eliminazione dei costi del gas;
  • la durata dell’impianto geotermico, che si misura nell’arco di una decina di anni e non determina costi di smaltimento finale;
  • la valorizzazione degli immobili forniti da questo tipo di tecnologie.

Inoltre, si prevede che l’investimento per un impianto “domestico” sia recuperabile in 6-8 anni. Dunque, in un periodo in cui ad aumentare sono solo le tasse, l’uso dell’energia geotermica garantisce un maggior risparmio energetico e permetterebbe di proteggere il pianeta e di creare valore aggiunto per tutte le unità immobiliari.

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