In Classe A si vive meglio

Ecosostenibilità

casa classe aIl 40% del consumo energetico europeo e il 36% delle emissioni annue di Co2 del Vecchio Continente derivano dal comparto residenziale.

Le abitazioni italiane, anche quelle realizzate negli ultimi 15 anni, consumano molto perché disperdono energia.

Dei circa 32 milioni di unità abitative presenti sul territorio nazionale, solo una percentuale compresa tra il 5 e il 7% si trova nelle classi energetiche consentite dalla legge per le nuove costruzioni (A, B, C). Queste informazioni giungono sia dall’ENEA che da Legambiente.

Anche quest’anno, Legambiente ha effettuato un’indagine termografica ed ha diffuso il rapporto “Tutti in classe A”- edizione 2012. Le termografia sono “radiografie” a colori che permettono di guardare attraverso gli edifici per capire come sono costruiti e svelare le eventuali dispersioni di calore.

Il campione di Legambiente

I tecnici di Legambiente hanno esaminato 200 immobili (100 in più rispetto allo scorso anno), in 21 città d’Italia, costruiti dal dopoguerra ad oggi. Sono state, dunque, verificate anche le prestazioni degli edifici certificati di Classe energetica A e di quelli ristrutturati.

Nel particolare, sono 89 le analisi termografiche effettuate su edifici a uso residenziale e direzionale, costruiti fra gli anni 50 e i primi anni 90. Questi mostrano difetti di dispersione energetica che erano prevedibili in immobili costruiti spesso di fretta, con materiali scadenti e poca attenzione al risparmio
energetico
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Larga parte dei cittadini italiani vive in questi edifici ma è possibile migliorare le prestazioni di essi attraverso interventi di isolamento: “cappotti termici”.

Legambiente ha studiato, poi, 91 edifici costruiti dopo il 2000 sulla maggioranza dei quali sono stati evidenziati problemi di dispersione e, perciò, di temperature più fredde in inverno e più calde in estate. Si tratta, dunque, di immobili nuovi ma già vecchi.

Un comportamento omogeneo delle facciate e la mancanza di ponti termici significativi mostrano, invece, le termografie delle abitazioni di Classe “A”.

Vivere in classe A

Chi abita in case di classe energetica A riesce a ridurre la spesa energetica fino a 2.000 euro rispetto a chi abita in Classe G. Questi immobili, nella realtà, sfruttano al meglio la radiazione solare e minimizzano i consumi energetici per il condizionamento invernale.

Investire nella costruzione di immobili di Classe A e in ristrutturazione rappresenta un’occasione da non perdere per arrivare ad azzerare le bollette e vivere meglio. Riuscire a vivere in un ambiente ne troppo caldo ne troppo freddo, infatti, permette di respirare aria di qualità.

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