Gli immobili potrebbero costare meno

Mercato Immobiliare

Gli ultimi dati dell’Agenzia del territorio hanno rilevato che il mercato immobiliare nel primo trimestre dell’anno è crollato, con un calo a doppia cifra rispetto ai primi tre mesi del 2011. In passato, gli italiani hanno investito nel mattone ma, negli ultimi anni, sono venuti a mancare tutti i fattori che avevano trainato l’edilizia durante il boom dei primi anni del nuovo millennio: crescita demografica, disponibilità di credito, redditività dell’investimento immobiliare e spese per le opere pubbliche.

Da parte del governo, per far risollevare il mercato immobiliare, si sono susseguiti alcuni incentivi destinati all’energy technology, alla riqualificazione del patrimonio esistente, alle innovazioni di prodotto e all’integrazione tra costruzioni e servizi. Tutto ciò non è stato sufficiente, perciò, per tornare a fare crescere il settore, il ministro per lo sviluppo economico, Corrado Passera, ha annunciato che potrebbe essere azzerato il prelievo fiscale sulle compravendite immobiliari relative alla prima casa o alle transazioni al di sotto di un certo importo.

Il ministro, ha presentato questa idea dinnanzi alle commissioni riunita Attività Produttive e Finanza della Camera, ma ha anche precisato che non si tratta, ancora, di una proposta. Con il decreto sviluppo, se il governo fosse in grado di trovare le risorse necessarie, oltre alla riduzione dei costi sulle transazioni, anche l’IMU sugli immobili invenduti potrebbe essere eliminato.

Il ministro per lo sviluppo economico, tuttavia, ha precisato che il primo obiettivo deve essere quello di spingere la domanda. Anche se non sono misure certe, è importante che il Governo stia cercando delle risorse per rendere concrete delle idee messe in atto per sostenere il mercato immobiliare e l’economia.

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