Proroga delle detrazioni al 55% per le riqualificazioni energetiche?

Ecosostenibilità

Le Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera, durante la discussione del Decreto Sviluppo (decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83), hanno approvato un emendamento che riporta le detrazioni fiscali sulle riqualificazioni energetiche degli edifici al 55%.

Secondo l’impostazione iniziale dell’articolo 11, comma 2, del Decreto Sviluppo, dal primo gennaio 2013 il bonus sulle riqualificazioni energetiche sarebbe sceso al 50%, perché avrebbe dovuto essere assimilato agli incentivi per le ristrutturazioni edilizie. Con l’emendamento, dunque, non ci sarebbe più l’equiparazione tra la detrazione del 36 e la detrazione 55%, viene cancellato l’abbassamento della detrazione al 50% per il periodo dal 1 Gennaio 2013 al 30 Giugno 2013 e i valori massimi di detrazione ritornano ai limiti di importo fissati prima dell’entrata in vigore del decreto.
In sintesi, se il Governo pone la fiducia sul provvedimento (previsto oggi 25 Luglio il voto finale) ed il Senato approva, i limiti di spesa saranno:

  • 100.000 euro per la riqualificazione energetica di edifici esistenti (55% di 181.818,18 euro)
  • 60.000 euro per interventi sugli involucri degli edifici (55% di 109.090,90 euro)
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari (55% di 109.090,90 euro)
  • 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (55% di 54.545,45 euro)

Ritornando ai limiti di spesa precedenti, coloro che avevano programmato di sfruttare al massimo le detrazioni e i limiti previsti dal Decreto Sviluppo, dovranno prestare attenzione. Per gli importi che eccedono i limiti previsti dall’emendamento, infatti, non potranno sfruttare le detrazioni del 36%. Se le Camere dovessero convalidare questa novità gli investimenti dei privati potrebbero ricevere un nuovo stimolo.

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