Rapporto ANAEPA: in calo gli investimenti in costruzioni

Mercato Immobiliare

Il settore delle costruzione continua a vivere momenti difficili che nei primi cinque mesi del 2012 hanno fatto registrare un calo della produzione del 14% a livello nazionale. Nel primo trimestre 2012 gli investimenti in costruzioni sono diminuiti del 5,2% e le compravendite immobiliari sono crollate del 17,8% nonostante gli “sconti” praticati dai venditori.

I dati che confermano la crisi del settore edilizio sono stati pubblicati nel rapporto ANAEPA, in collaborazione con l’Ufficio Studi Confartigianato, secondo il quale la congiuntura economica che stiamo vivendo non tende a dare segni di ripresa perché ancora debole il segnale di fiducia proveniente dalle imprese.

Le cause del rallentamento del mercato sono individuabili nella crisi della liquidità delle famiglie anche per la difficoltà di accesso al credito, nel rallentamento della dinamica dei crediti erogati alle imprese del settore e nell’allungamento dei tempi di pagamento.

Mutui

Secondo i dati pubblicati dal rapporto e provenienti dalla Banca Informativa pubblica online di Banca d’Italia, a maggio 2012 i prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono stati pari a 367.774,2 milioni di euro e hanno rappresentano il 59,7% del totale dei prestiti erogati alle famiglie.

Dettagliatamente, gli acquisti di abitazioni effettuati con l’accensione di un mutuo ipotecario (dati Banca Italia) sono pari al 60,4%, in calo di oltre dieci punti percentuali rispetto al 70,6% dell’anno scorso. La riduzione è spiegata dal caro mutui, infatti, in Italia a maggio il tasso di interesse medio sui prestiti si attestava al 4,12%: un valore superiore di 103 punti base rispetto a quello registrato un anno fa.

Questo aumento, ci allontana dall’Europa dove in media i tassi sui mutui casa sono inferiori di 62 punti rispetto a quelli italiani.

Le rilevazioni dell’Ufficio Studi Confartigianato mettono in luce la Lombardia come la regione che concentra il maggior numero di mutui accesi e la maggiore incidenza del mutuo sul reddito disponibile (39,2%) delle famiglie consumatrici. In media, invece,la quota dei redditi destinata ai mutui a livello nazionale è pari al 30,9%.

Il credito alle imprese

In nessuna regione, rispetto a giugno 2011, sono stati rilevati aumenti dello stock di credito erogato al settore delle costruzioni ma solo flessioni più contenute, come nel caso della Basilicata(-0,3), del Lazio (-1,4%) e dell’Abruzzo (-2,0%).

In dieci regioni, invece, lo stock di credito è diminuito nella stessa misura o più intensamente rispetto alla media nazionale. Dai dati pubblicati nel rapporto ANAEPA, inoltre, emerge che la distribuzione del credito erogato a favore delle Costruzioni, a livello regionale, si mostra altamente polarizzata al Centro-Nord: la Lombardia assorbe il 24,6% del credito, il Lazio il 13,4%, l’Emilia-Romagna il 12,2%, il Veneto il 10,0% e la Toscana il 6,5%.

Lo stock di prestiti alle costruzioni, ad aprile 2012 è diminuito del 5% rispetto a giugno 2011 con le sofferenze lorde in crescita a maggio 2012 del 27,2% su base annua, e più che raddoppiate rispetto a maggio 2010.

Tempi di pagamento

Come denuncia il Presidente di ANAEPA Confartigianato, l’Associazione dei costruttori di Confartigianato, le imprese del settore delle costruzioni oltre ad avere uno scarso credito bancario subiscono l’allungamento dei tempi di pagamento che sono superiori di 42 giorni rispetto alla media europea. In Italia, infatti, i tempi di pagamento medi sono di 94 giorni.

Il rapporto ANAEPA sulla situazione dell’Edilizia a metà 2012, specifica che servono mediamente 75 giorni per il pagamento da parte dei consumatori italiani oltre un mese in più rispetto alla media europea. Il tempo di pagamento, invece, è pari a 96 giorni relativamente alle imprese e a 6 mesi in riferimento alla Pubblica Amministrazione.

Le cifre parlano chiaro e il settore dell’edilizia negli ultimi anni, e soprattutto tra giugno 2011 e 2012, ha subito una recessione. Se, però, vogliamo che il valore degli immobili già esistenti e delle nuove costruzioni aumenti è necessario investire nei settori della green economy e della bioedilizia. In questo modo, tutto il settore immobiliare ritornerà a crescere.

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