Ripartire dalla crisi per far decollare il mercato immobiliare

Mercato Immobiliare

Banca d’Italia, Tecnoborsa e Agenzia del Territorio hanno condotto l’inchiesta trimestrale sullo stato del mercato immobiliare. Secondo il sondaggio, nel terzo trimestre del 2012 le compravendite del settore residenziale sono scese del 26,8%.

Il direttore centrale dell’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia del Territorio, Gianni Guerrieri, ha spiegato che, il calo delle compravendite non è dovuto solo “all’incremento della tassazione e alle difficoltà di accesso al credito” ma, probabilmente, anche al cambiamento dei consumi delle famiglie che, non investono più nel lungo periodo a causa dell’incerto clima che si respira.

Dall’analisi dei dati emersi dal sondaggio, si evince che le difficoltà del settore immobiliare proseguono ma con una minore intensità rispetto al quadro molto negativo emerso nel trimestre precedente. Per questo motivo le prospettive appaiono meno sfavorevoli con segnali di ripresa nell’orizzonte di due anni.

Secondo il Terzo Rapporto sul mercato immobiliare 2012 stilato da Nomisma sul mercato della compravendita la quota di abitazioni usate (75,6%) prevale nettamente su quelle nuove (24,4%). Il 10,1% della domanda di abitazioni si è dimostrata interessata a ricercare immobili caratterizzati da elevate prestazioni energetiche (classe A o B) e, confrontando questo dato con quello del 2011 (9,5%) si nota una maggiore attenzione per questo comparto immobiliare.

Tuttavia, rispetto alle transazioni avvenute, le abitazioni in classe A e B rappresentano il 14,6% del mercato mentre, la parte più rilevante riguarda gli immobili caratterizzati dalle classi energetiche più basse e precisamente dalla D alla G (80,8%).

Anche se secondo gli operatori di mercato i costi legati alle certificazioni ambientali degli immobili rappresentino un importante vincolo di bilancio è bene ricordare che le certificazioni, obbligatorie per legge, sono la garanzia delle performance degli immobili in termini di consumi energetici, gestione delle acque, confort abitativo interno e della qualità dei prodotti utilizzati.

Nei dati che indicano un aumento, seppur minimo, della domanda di immobili energeticamente efficienti deve essere vista un’opportunità di crescita e di nuovo sviluppo del mercato immobiliare. Ad oggi, i mercati internazionali riconoscono agli edifici certificati un premio alla vendita fino al 16%.

Lascia un commento