Acquisto prima casa: cosa succede se la vendiamo prima dei 5 anni?

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L’acquisto della prima casa gode di particolari agevolazioni fiscali: le aliquote sono ridotte e le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in maniera fissa. Abbiamo già parlato dettagliatamente delle agevolazioni fiscali ma, oggi vogliamo approfondire la questione che riguarda la vendita della prima casa entro cinque anni.

real-estateÈ vero, infatti, che lo stato concede le agevolazioni per l’acquisto dell’abitazione principale ma per evitare speculazioni pone dei paletti a carico di coloro che acquistano un’abitazione e poi la rivendono entro i cinque anni.

Al riguardo, la nota II-bis all’articolo 14 della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. n. 131/1986, prevede la decadenza dei benefici dell’agevolazione “prima casa”, a meno che “il contribuente, entro un anno dall’alienazione dell’immobile acquistato con i benefici di cui al presente articolo, proceda all’acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale”.

Con la perdita del beneficio, il contribuente è tenuto al pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria e di una sanzione del 30% del valore dell’imposta più tutti gli interessi di mora.

Al contribuente, però, l’Agenzia delle Entrate offre la possibilità di non incorrere nella sanzione del 30% se il termine dei 12 mesi per l’acquisto dell’altro immobile da adibire a propria abitazione principale sia ancora pendente e comunichi all’Amministrazione finanziaria di non poter ovvero di non voler rispettare l’impegno assunto (acquisto del nuovo immobile). Il contribuente dovrà, comunque, versare la differenza tra l’imposta pagata e quella dovuta, oltre agli interessi. Questo è quanto affermato con la Risoluzione 112/E del 27 dicembre, fornita dall’Agenzia delle Entrate.

Non si incorre nella sanzione perché, non essendo terminati i 12 mesi, al contribuirete non può essere imputato il mancato acquisto di altro immobile, cui consegue la decadenza dell’agevolazione.

Se, invece, è già decorso il termine di un anno, senza che sia stata acquistata una nuova abitazione e senza che sia stata effettuata alcuna comunicazione all’ufficio competente, si verifica la decadenza vera e propria dall’agevolazione ma, se non è iniziata la procedura di accertamento da parte degli uffici finanziari, si può ricorrere al ravvedimento operoso pagando una sanzione ridotta.

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