Mercato: tengono i prezzi delle abitazioni nuove

Mercato Immobiliare

Ancora segno meno per il mercato immobiliare italiano. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Agenzia del Territorio nel terzo trimestre le transazioni immobiliari nel nostro Paese sono diminuite del 25,8% rispetto allo stesso periodo del 2011.

Il mercato, dunque, ha abbandonato la strada della stabilità registrata negli ultimi due trimestri del 2011. Anche le quotazioni immobiliari hanno subito un calo anche se a piccoli passi e con ribassi inferiori alle aspettative dei maggiori operatori.

Il 2012, dunque, ha visto valori in ribasso in tutte le realtà territoriali: grandi città, capoluoghi di provincia e piccoli paesi. La causa principale è stata l’inasprimento della selettività del sistema bancario a cui si è aggiunto il pagamento dell’IMU e l’incertezza lavorativa.

Solo dati negativi?

No. Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel terzo trimestre del 2012 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie ha registrato una diminuzione dell’1,1% rispetto al trimestre precedente e del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2011. Bisogna distinguere, però, tra abitazioni nuove ed esistenti.

Secondo l’Istituto di Ricerca, i prezzi delle abitazioni esistenti sono diminuiti dell’1,6% su base congiunturale e del 5,4% su base annua. Lo scenario è diverso per il nuovo. L’indice dei prezzi delle abitazioni nuove, infatti, diminuisce dello 0,2% sul trimestre precedente ma aumenta dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2011.

Gli immobili nuovi possiedono una marcia in più: sono costruiti rispettando le norme sull’efficienza energetica. Questo è un tema che cattura sempre di più i potenziali acquirenti e perciò, il divario tra il valore degli immobili con classe energetica elevata e quelli con una certificazione bassa sarà sempre più marcato.

Nella ricerca della casa da acquistare, dunque, un aspetto da non sottovalutare è quello legato al valore dell’immobile nel tempo.

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