Nuove opportunità dal Social Housing

Edilizia convenzionata

Novità importanti sul fronte del social housing. È stato pubblicato infatti il decreto che elimina il tetto del 40% del capitale per gli investimenti del Fondo investimenti per l’abitare (Fia) in fondi locali di social housing. Il Fondo, istituito nel 2009 e gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr, investe nel settore dell’edilizia privata sociale e ha la finalità di incrementare sul territorio italiano l’offerta di alloggi sociali per la locazione a canone calmierato e la vendita a prezzi convenzionati.

social-housingRisale al luglio dello scorso anno, il Dpcm che ieri (19 febbraio 2013) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e che prevede un unico articolo: “Il regolamento del fondo immobiliare chiuso di cui all’art. 11, comma 1, dell’allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 luglio 2009, è modificabile prevedendo il superamento del limite massimo del 40% per le partecipazioni da acquisire nell’ambito degli investimenti locali. Tale limite può essere innalzato in relazione alle autonome valutazioni dei sottoscrittori dei suddetti fondi immobiliari, ferma restando la necessità di salvaguardare la partecipazione di capitali privati negli investimenti locali».

Il limite del 40% aveva l’obiettivo di favorire gli investimenti privati ma con la crisi economica l’operatività del fondo poteva essere pregiudicata. Molto iniziative infatti, venivano ostacolate dalla difficoltà di reperire la parte restante (60%) del capitale necessario all’acquisto o alla realizzazione degli alloggi. La modifica consentirà di investire teoricamente fino al 100% del valore del fondo. In realtà, l’ultima parte del decreto prevede che una partecipazione privata, sia pur minima, dovrà comunque essere prevista e pertanto, l’eliminazione del tetto del 40% consentirà un impiego più rapido dei circa 1,5 miliardi a disposizione del fondo.

La modifica per essere attuata dovrà essere formalizzata con un atto del consiglio e, successivamente, autorizzata dall’assemblea degli investitori, dalla stessa Cassa depositi e prestiti, alle banche (Intesa, Unicredit) alle associazioni (Generali, Allianz) e alle casse private aderenti all’Adepp. Almeno un paio di mesi si dovrà aspettare ma, grazie alle nuove regole, dovrebbe aumentare l’offerta di alloggi sociali per la locazione a canone calmierato e la vendita a prezzi convenzionati.

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