Come funziona una casa passiva: progetti e costi

Ecosostenibilità

Le case passive offrono il vantaggio di essere autosufficienti per quanto riguarda il mantenimento delle temperature all’interno, e il tutto senza fare ricorso ad un qualsiasi impianto di riscaldamento, ma utilizzando metodi alternativi per mantenere il giusto equilibrio termico, metodi che rispettano i criteri di sostenibilità ambientale. Per vedere se la casa passiva è un investimento che merita una certa attenzione, oltre che dal punto di vista ambientale anche da quello economico, basta analizzare quali sono i progetti necessari a realizzarla e quali sono i costi che si dovranno affrontare in futuro per il suo corretto mantenimento.

Casa PassivaPer prima cosa bisogna valutare i criteri di consumo energetico, che variano in base al tipo di abitazione che si intende costruire e per i quali è necessaria la redazione di un progetto che analizzi tutte le variabili. Il progetto in sé si deve basare su alcune specifiche caratteristiche in modo da massimizzare la resa delle fonti di energia disponibili in natura. Bisogna quindi valutare il posizionamento delle finestre, che devono essere esposte alla luce maggiore possibile anche durante il periodo invernale, facendo un’analisi bioclimatica dell’area in cui sorgerà la casa, e si deve fare ricorso a materiali ricavati dalla bioedilizia, che facciano in modo di rendere completamente isolato l’involucro esterno dall’interno dell’abitazione, in modo da beneficiare sia del calore interno che della frescura in periodo estivo.

Per quanto riguarda i consumi energetici, una casa passiva deve sottostare ad alcuni precisi standard per cui il consumo energetico primario non deve eccedere i 120 kWh/mq annui, di cui solo 15 kWh/mq per il riscaldamento esterno. Passando quindi a calcolare i costi di progettazione e mantenimento di questo tipo di abitazione, bisogna tener conto delle variabili presenti in base al tipo di materiali utilizzati, oltre che delle diverse tecniche di costruzione impiegate; in generale il costo di progettazione e costruzione sarà superiore a quello di una casa canonica, anche se non in modo eccessivamente incisivo, e tali spese saranno recuperate in termini di risparmio energetico, già nel corso dei primi anni di uso dell’abitazione.

Guardando al mercato internazionale, esistono possibilità di acquisto di case prefabbricate ecosostenibili che possono anche essere ordinate dall’Italia, come la poco nota Edition 111 prodotta da Wolf House, ovvero una casa passiva prefabbricata di 111 metri quadrati, che viene venduta al prezzo di 150.000 euro. Le cifre in Italia non variano di molto, e sul calcolo complessivo dei costi, si deve calcolare anche il vantaggio di poter usufruire di una serie di incentivi statali che mirano proprio a finanziare la costruzione di edifici ecosostenibili che garantiscano un buon risparmio energetico, soprattutto per quanto riguarda l’impianto di pannelli solari e di pompe di calore, che sono necessari per il riscaldamento autonomo di questo tipo di costruzioni.

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