Cosa dice il decreto per la Strategia Energetica Nazionale

Ecosostenibilità

E’ stato approvato il documento di Strategia Energetica Nazionale, il SEN, da parte dei ministri Corrado Passera e Corrado Clini, rispettivamente addetti allo Sviluppo Economico delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’Ambiente, che è il risultato di una consultazione pubblica e che mira a fare in modo che l’energia nel nostro Paese non faccia parte di uno dei settori di svantaggio a livello competitivo, e che vengano migliorati i sistemi di produzione e sfruttamento dell’energia anche nel rispetto dell’ambiente.

I punti fondamentali che rientrano nel documento sulla strategia energetica riguardano in primo luogo la riduzione dei costi dell’energia, costi che mirano ad allinearsi con gli standard europei; una particolare attenzione viene poi posta ad altri tre argomenti in particolare, ovvero agli obiettivi inseriti nel Pacchetto 20-20-20 su scala europea, ad una crescita dell’approvvigionamento che dovrebbe basarsi meno sulla richiesta ai paesi esteri ma più ad una produzione autonoma del proprio fabbisogno, e infine verso lo sviluppo del settore energetico sostenibile.

Sono quindi state proposte delle strategie energetiche che si dovranno risolvere in diversi scaglioni e periodi di tempo, relativi alle date del 2020 e del 2050, entro le quali si aspettano numerosi contributi e finanziamenti per favorire lo sviluppo dell’energia sostenibile e per fare in modo di essere concorrenziali a livello europeo; sono già molti i contributi recepiti, secondo quanto descritto dai due Ministri, e tali contributi riguarderebbero diversi settori. Vediamone alcuni.

In primo luogo una definizione univoca delle strategie energetiche relative alle Infrastrutture Strategiche gas, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni che dovrebbero avere gli impianti di stoccaggio di nuova costruzione, in modo da controllare i prezzi del gas e di allinearli a quelli del resto d’Europa; inoltre si parla di una maggiore attenzione alle strategie di lunghissimo periodo, che si inseriscono nel progetto di de-carbonizzazione europea e di quello relativo alla Ricerca e allo Sviluppo.

Altri punti di interesse riguardano la definizione degli strumenti per l’efficienza energetica, come i metodi di certificazione, gli standard minimi da rispettare e i certificati bianchi, oltre che un calcolo definitivo di quali sarebbero i benefici e i risparmi a livello di costi attuando le Strategie per il Sistema, per quanto riguarda i settori di gas ed energia elettrica.

Questi sono solo alcuni dei punti verso i quali si sta lavorando e che dovrebbero portare i primi risultati già entro l’anno 2020, quando si dovrebbe riscontrare una riduzione dei costi energetici (con un risparmio di circa 9 miliardi all’anno in relazione alla bolletta nazionale per gas ed elettricità), oltre che una riduzione nell’emissione dei gas serra pari a circa il 21% rispetto all’anno 2005, anche grazie ad un consumo di energie rinnovabili che arriverà a toccare il 20% sulla totale utilizzata.

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