Mutuo variabile con rata costante: vantaggi e svantaggi

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Secondo l’osservatorio dell’Agenzia delle Entrate gli istituti di credito stentano a concedere i mutui ed hanno aumentato i tassi di interessi applicati. I dati, infatti, indicano nel 2012 una riduzione dei contratti di mutuo del 38,6% rispetto al 2011.

Per coloro che riescono a stipulare un contratto di mutuo il consiglio è sempre lo stesso: confrontare attentamente più preventivi. Occorre sicuramente prestare attenzione allo spread e scegliere il mutuo che presenta quello più basso.

Parlando dei mutui a tasso fisso e a tasso variabile abbiamo detto che nei periodi in cui i tassi sono bassi sono da preferire i tassi variabili perché garantiscono il pagamento di una rata inferiore. Con questa scelta, però, si rischia di vedere la propria rata aumentare velocemente. In ogni caso, questo non significa che bisogna scegliere necessariamente il tasso fisso, che oggi si aggira intorno al 6%. Le alternative al mutuo con tasso variabile sono il mutuo con il tetto e il mutuo variabile con rata costante.

Oggi cercheremo di analizzare la formula del Mutuo variabile con rata costante: non è molto diffusa ma, in molti ne parlano e alcuni istituti di credito la propongono. Come suggerisce il nome, si tratta di un mutuo a tasso variabile nel quale l’importo della rata di rimborso mensile è fisso e viene stabilito nel contratto di mutuo in base alla durata. Dunque, l’importo della rata non cambia ma, l’aumentare o il diminuire del tasso andrà ad incidere sulla durata del mutuo.

Generalmente la durata del finanziamento ha un limite e pertanto, nel contratto sarà stabilito un periodo massimo di allungamento. Pertanto, se i tassi aumentato la durata si allunga ma, quando il tempo massimo di allungamento scade, il mutuatario dovrà saldare il debito che eventualmente rimane in un’unica maxirata finale. In realtà, alcune banche, in alternativa alla maxirata, offrono ai propri clienti la possibilità di effettuare un finanziamento per poter pagare il debito residuo.

Questa formula di mutuo che appare molto conveniente nasconde qualche insidia. Non si può negare che il mutuo variabile con rata costante lascia “illesi” i mutuatari da aumenti folli però, questi ultimi potrebbero pagare per anni una rata per rimborsare quasi esclusivamente gli interessi. Questo significa che al momento di effettuare il rimborso, in caso di aumento rapido e sostenuto dei tassi, il mutuatario si potrebbe trovare con un capitale residuo abbastanza vicino all’importo iniziale del mutuo.

Quando è consigliabile il mutuo variabile con rata costante?

Questa formula è preferibile quando il mercato è caratterizzato da tassi di interessi elevati e le aspettative sono di riduzione del costo del denaro. Se i tassi di interesse scendono, infatti, si riduce la durata del mutuo.

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