Primo trimestre 2013: la situazione del mercato immobiliare

Mercato Immobiliare

Il mercato immobiliare non riesce ancora a trovare il proprio equilibrio. Nei primi 3 mesi del 2013, infatti, gli scambi nel settore immobiliare sono diminuiti del 13,8%. Questo uno dei dati resi noti dall’Agenzia delle Entrate con il rapporto “L’andamento del mercato immobiliare” relativo ai primi tre mesi del 2013. In questo dato, però, è possibile scovare un aspetto positivo: il trend negativo del settore immobiliare sta decelerando. Effettivamente, nel quarto trimestre 2012 il calo tendenziale era arrivato a -29,6%.

Nel dettaglio, cosa è successo nei primi tre mesi del 2013?

La contrazione è evidente in tutti i comparti: in quello residenziale (-14,2%), terziario (-9,2%), commerciale (-8,7%), produttivo (-5,9%) e pertinenze (-12,9%). Osservando l’andamento del mercato residenziale possiamo notare che il dato negativo nazionale è il risultato di un calo che si è verificato in tutte le macro aree italiane.

Il -16,7% e il– 14,7% perdono, rispettivamente, le aree del Centro e del Nord. A Sud, invece, la contrazione del mercato delle abitazioni è stato dell’11,4%. Ovviamente il calo delle compravendite, anche se ridimensionato rispetto al 2012, si evince anche dall’analisi dei dati relativi alle metropoli, ai capoluoghi e ai comuni minori.

La riduzione, pari al 7,2%, registrata nelle otto maggiori città italiane per popolazione (metropoli) è risultata meno grave rispetto al dato nazionale. Il podio delle città colpite dal maggior calo è composto da Bologna (-12,4%), Roma e Genova mentre, Milano e Firenze contengono la discesa con tassi tra il -4% ed il 5%. Napoli, invece, è ancora una volta in controtendenza: il dato sui volumi di compravendita delle abitazioni mostra un tasso tendenziale positivo. Nel rapporto, però, viene precisato ancora una volta che questa situazione deve essere messa in relazione con la consistente dismissione del patrimonio pubblico del Comune di Napoli.

La frenata del mercato immobiliare è marcata nelle province delle principali città (-18,2%) e a spiccare sono i tassi negativi registrati nei comuni della provincia di Roma (-22,2% degli scambi) e della provincia di Milano (-21,5%). Sicuramente, i dati rilevati non sono con il segno “+” ma sono piccoli segnali di ripresa.

Lascia un commento