Mutui giovani coppie: ad un passo dai finanziamenti

Comprare Casa

Nonostante il crack finanziario degli ultimi anni, sembra che qualche cosa si stia muovendo, seppure a piccoli passi.
Il Governo Letta è cosciente della tragica situazione in cui le famiglie, soprattutto quelle più giovani, si trovano per quanto riguarda il tema acquisto casa.

Nel 2011 furono annunciate tipologie di mutui con facilitazioni per determinate categorie, ma il progetto non è mai stato avviato. Ora pare che la macchina burocratica stia mettendosi in moto, anche se lentamente.

La Corte dei Conti è sotto l’occhio di bue: è in corso infatti la valutazione formale del decreto ministeriale firmato da Fabrizio Saccomanni, Maurizio Lupi e Josefa Idem.

In questo decreto sono espresse le regolamentazioni secondo cui i 50 milioni di euro provenienti dal Fondo per la Casa possono essere disposti per finanziare mutui.

Andando nello specifico le migliorie apportate da questo decreto non sono né poche.
Infatti inizialmente vi era una clausola-trappola che vincolava moltissimo coloro che si vedevano nella situazione di chiedere un finanziamento. Non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini Irpef doveva arrivare da un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Con questa nuova versione del decreto tutto sembra diventare più semplice. Cambia anche il tetto di reddito Isee che riesce ad arrivare a 40.000 euro annui per famiglia, crescendo di 5.000 euro.

Chi può però accedere a questi mutui?

Anche le categorie sono aumentate: le coppie sposate senza figli o con figli, le coppie di fatto con almeno un figlio minore in comune, i genitori single con un figlio minorenne.

Rimangono purtroppo escluse da questi benefici tutte le coppie che convivono ma non hanno figli e quelle che, pure avendo figli, non hanno una paternità o una maternità in comune.

Essendo un trattamento riservato ai giovani c’è anche un limite massimo di età: 35 anni, e questo non è cambiato.

I requisiti dell’immobile

Una volta appurato di rientrare nelle categorie fortunate è il momento di guardare all’abitazione che si desidera.
Il nuovo decreto diventa più generoso per quanto riguarda la dimensione, trasformando i vecchi 90 metri quadri in 95.
Dopodiché la cifra massima a cui si può aspirare è 200.000 euro, anche se ciò non è collegato con il valore dell’immobile, che invece non ha limiti di valore.

Anche gli interessi hanno qualche vantaggio, che si aggira su 1,5 punti circa. Le agevolazioni sui tassi variano infatti in base all’Euribor (tasso variabile) o all’Irs (mutuo a tasso fisso).
50 milioni di euro è la disponibilità del Fondo per la Casa, il quale alimenta sé stesso ogni volta che le rate dei clienti vengono restituite.

Sembra così che le condizioni per accedere ad un finanziamento siano migliorate. Chi si trova nella situazione di creare una famiglia non deve fare altro che aguzzare i sensi e cercare di sfruttare questa carta, una delle poche, nel Mare Magnum della corsa ai finanziamenti.

Lascia un commento