Piano casa: luce in fondo al tunnel?

Casa

Il tema casa rimane una questione scottante per il governo, non solo per il periodo estivo in cui scocca la data che impone un provvedimento. Entro il 31 agosto infatti sarà necessario prendere una decisione definitiva nei confronti del futuro dell’Imu.

Il piano casa che il governo Letta sta studiando dovrebbe attraversare una serie di provvedimenti che toccherebbero mutui, prestiti e il rilancio del mercato delle locazioni.

Una nota dolente rimane quella sulla tassazione degli immobili di proprietà. Una nuova legge infatti sarebbe in cantiere, la service tax, che dovrebbe includere le imposte sulla casa insieme ad altri servizi. L’Imu sparirebbe definitivamente, essendo sostituita da una legge che darebbe più libertà ai singoli comuni.

I PROVVEDIMENTI

Non è facile comunque giungere ad una decisione univoca e ben vista da tutte le parti politiche. Il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta ha confermato che l’unica certezza è quella della cancellazione della rata Imu del mese di settembre.

Nella riforma relativa al 2014 dovrebbe arrivare la soluzione anche delle finanze locali. I servizi indivisibili come sicurezza delle strade, illuminazione e manutenzione saranno appunto inclusi nella tassa sui servizi. Questa potrebbe anche inglobare la Tares, permettendo alle amministrazioni locali di azzerare completamente l’aliquota sulla prima casa.

Per cominciare il governo Letta si impegna così a sostenere i comuni con un fondo costituito della cifra di 2 miliardi di euro.

L’esecutivo si sta impegnando anche nel sostenere la questione prima casa. Considerato che il mercato non gode di buona salute e gli istituti di credito non aiutano i finanziamenti per l’acquisto alle famiglie, un pacchetto finanziario sta per essere messo a punto.

Si sta discutendo circ la possibilità di utilizzare la Cassa Depositi e Prestiti come forma di garanzia per le obbligazioni emesse dalle banche (circa 5 miliardi di euro) e garantire una sicurezza economica agli istituti in termini di erogazioni.

Ovviamente l’accesso al fondo non è semplice. Comunque il governo sta pensando a vie più veloci per le giovani coppie in procinto di acquistare prima casa e per alcuni sgravi sugli affitti. Per le locazioni si potrebbe infatti ritornare alla deduzione Irpef 15% e una cedolare secca più scorrevole, applicale al 70% dell’imponibile.

LETTA, IL GOVERNO DELLE BUONE INTENZIONI

Il governo non dimentica nemmeno il settore edilize, oltre quello delle compravendite. E’ stato appena approvato infatti un decreto che sostiene la ristrutturazione e che si aggiunge agli ecobonus. Nel mese di settembre dovrebbe poi arrivare anche un altro decreto che regola la liberalizzazione dell’energia.

Nonostante i settori edile e immobiliare non siano particolarmente fiorenti il governo Letta sembra fortemente intenzionato a contribuire ad un miglioramento repentino. Non resta che attendere l’approvazione dei nuovi provvedimenti e la loro messa in atto.

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