Quali sono i requisiti per ottenere le agevolazioni per l’acquisto della prima casa?

Comprare Casa

Acquistare casa, nonostante le difficoltà attuali, resta una prerogativa per chiunque abbia in mente di farsi una famiglia o abbia bisogno di un po’ di indipendenza e autonomia. Districarsi fra le agevolazioni disponibili per l’acquisto della prima casa però non è certamente semplice.

Avevamo già affrontato il tema degli incentivi 2013 per chi compra la prima casa oggi approfondiremo quali sono i requisiti per potervi accedere. I requisiti per fare si che la propria abitazione rientri nella categoria sono restrittivi e talvolta si può cadere impreparati di fronte alla burocrazia.

Prima di tutto è necessaria una dichiarazione che attesti la condizione dell’immobile che si sta acquistando. In caso contrario il rischio è quello di perdere le agevolazioni.
Una prima categoria di abitazione esclusa è costituita dagli immobili di lusso o signorili, i cosiddetti A1 secondo il Catasto.

Immobili di lusso: come distinguerli?

Quali sono i parametri che in effetti fanno si che una casa sia di lusso o meno? Come sempre sono i numeri a farla da padrone.

Sono considerate case signorili le unità immobiliari con una superficie maggiore di 240 mq, quelle che arrivano a 200 mq con una proprietà circondante di almeno sei volte maggiore l’abitazione, case con piscina oltre gli 80 mq infine le unità immobiliari edificabili in un’area dove è possibile costruire solo edifici unifamiliari di almeno 3000 mq di superficie.

Nonostante gli standard siano piuttosto elevati per le categorie di lusso è facile incappare in queste casistiche, soprattutto in particolari centri urbani del nostro Paese.

Non sono soltanto i confini materiali che impongono l’appartenenza ad una categoria piuttosto che ad un’altra. Infatti coloro che acquistano casa per ottenere le agevolazioni devono avere la residenza, trasferita entro 18 mesi dall’acquisto nel comune dove è collocato l’immobile. Inoltre il compratore non deve avere quote di proprietà in tutta Italia, né per usufrutto né per nuda proprietà.

Requisiti personali

Le “difficoltà” non sono però terminate qui. Le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa vanno anche mantenute, oltre che ottenute. Dichiarare il falso riguardo a residenza o possedimenti vari non porterà a nulla di buono. C’è la possibilità di perdere i benefici e si incorrerà nel pagamento della differenza fra acquisto della seconda casa con il 7% delle imposte con l’aggiunta di sanzioni che sfiorano il 30%.

Un’ultima cosa, senza dubbio non meno importante, non si può vendere la propria prima-casa entro cinque anni dall’acquisto. Per assicurarsi di non perdere le agevolazioni nel caso questo comunque accadesse è necessario riacquistare entro un anno.

Prima e seconda casa: i costi

Quali sono quindi le differenze in termini di costi tra prima e seconda casa? Di seguito alcune considerazioni da tenere sempre a mente.

Acquistando da privato, per la prima casa, l’imposta di registro ammonta al 3% più altre due tasse: quella ipotecaria e quella catastale, che ammontano entrambi alla misura fissa di 168 euro.

Per la seconda casa invece i costi salgono non poco. Sempre da venditore privato l’imposta di registro schizza al 7%, elevando i costi in maniera significativa. Il costo dell’imposta ipotecaria invece va al 2% e quella catastale all’1%.

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