Seconda casa? Nonostante la crisi è ancora un buon investimento

Comprare Casa

casa_vacanze_mareCome già si sa il valore del mattone è fortemente eroso dalla crisi economica e nell’ultima parte del 2012 anche le abitazioni turistiche hanno sofferto, e non poco.

Tecnocasa ha messo in evidenza i dati che testimoniano il ribasso inesorabile che ha toccato il 6,2%. Cambiano i gusti, ma si modificano per lo più in linea con le disposizioni di legge che in qualche modo costituiscono il percorso ad ostacoli tra cui bisogna districarsi.

Finora infatti, chi possiede una casa vacanza poco utilizzata durante l’anno si è trovato non poco in difficoltà per fare fronte alle numerose spese.

L’Imu non ha facilitato le compravendite, invece adesso il fumo gettato dalle nuove disposizioni di legge riguardo la service tax confonde sia gli acquirenti, sia i venditori.

Oggi comunque, per un acquisto che rappresenta un investimento di “lusso”, il trend si orienta mediamente verso il bilocale in quanto sempre meno costoso rispetto ad immobili di più grande metratura.

I parametri di scelta della casa perfetta non sono poi così vari, in linea di massima si preferiscono le zone vicine al luogo di residenza, per potere utilizzare la casa il più spesso possibile e potere curare meglio le opere di manutenzione. Tra i turisti stranieri, coloro che acquistano più facilmente nelle località marittime sono i russi, i tedeschi, gli olandesi e inglesi.

Purtroppo per il mercato italiano il valore è sceso: tra le regioni che hanno registrato un tasso di diminuzione elevato si può annoverare l’Emilia Romagna. Città come Milano Marittima, Rimini, Cervia, Marina di Ravenna hanno sempre costituito il fulcro del mercato immobiliare romagnolo: purtroppo, nonostante il mercato turistico goda di salute migliore di quello a scopo puramente abitativo, i prezzi e le vendite sono terribilmente scesi.

In tempi recenti si sono aggiunti nuovi acquirenti soprattutto dall’Europa dell’est interessati alle compravendite in riviera romagnola.

Le fluttuazioni creditizie non danno sicurezze a chi fa acquisti di questo tipo e per questo motivo i tempi di vendita si allungano. Cresce perciò l’offerta di case in vendita e contemporaneamente si abbassa il livello di coloro che si trovano nella situazione economica di potere effettivamente effettuare l’acquisto. Ad essere soprattutto in difficoltà è il mercato di fascia media (sotto i 500.000 euro).

Anche zone italiane da sempre blasonate sentono avanzare le crepe della crisi: Porto Cervo e Porto Rotondo percepiscono un forte rallentamento del trend immobiliare, pur mantenendo il mercato in positivo con prezzi quasi invariati dall’anno precedente.

In queste zone turistiche l’acquirente medio è di nazionalità straniera, spesso russo o est europeo, con l’abitudine di stravolgere il paesaggio ricostruendo ville secondo lo stile personale. Per i russi che fanno acquisti a scopo turistico in Italia di rado il budget è un problema: mediamente si può arrivare a cifre che toccano i 30 milioni di euro per ville sul mare.

Per quanto riguarda le locazioni aumenta la richiesta, soprattutto relativamente ai mesi di giugno e settembre, notoriamente i meno cari del periodo estivo. Il trend comunque segue lo stesso andamento delle vendite: i canoni si contraggono, accorciando anche i periodi di soggiorno. Da segnalare la provincia genovese che ha evidenziato il ribasso di prezzi più forte con una media di -8,1%: tra le località della zona Sestri Levante è scesa del 12%.

Nelle Marche invece pare che calino drasticamente i numeri relativi agli stranieri che soggiornano sulla costa. La maggior parte dei turisti sono infatti italiani, i quali approfittando dell’ottimo mare, si godono l’abbassamento degli affitti che oscilla fra il 5% e il 10%.

Appaiono quindi dati instabili a seconda delle zone, sul mare i prezzi reggono meglio il colpo della crisi, nell’entroterra invece tendono a calare di più. A quanto pare comunque il mattone costituisce ancora l’investimento più sicuro per chi vuole mettere a frutto un’eccedenza finanziaria. Infatti, nonostante i prezzi e il valore sia in calo, da sempre il mercato immobiliare ha palesato andamenti altalenanti che lasciano sperare in una fluttuazione positiva nel prossimo futuro.

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