Prima casa: da gennaio nuove regole per l’acquisto

Comprare Casa

Quante famiglie negli ultimi anni hanno pensato di compiere il passo di acquistare casa e non lo hanno potuto fare? Le motivazioni possono essere molte, ma dal punto di vista finanziario una è certamente comune a molti.

Si sta ovviamente parlando della situazione relativa all’erogazione di mutui da parte degli istituti di credito. A quanto sembra comunque la tanto millantata ripresa economica dovrebbe cominciare a mostrare i primi segni a partire dal mese di gennaio 2014. Infatti da questo periodo in alcuni casi potrebbe diventare meno oneroso compiere questa transazione, anche se in taluni altri potrebbe accadere il contrario.

Differenti infatti sono i tipi di tassazione, e molto diverse sono anche le tipologie di imposte e aliquote a seconda di che oggetto si acquista: se prima o seconda casa, oppure terreno, anche chi sia il venditore (se privato o impresa) fa differenza.
Prima di tutto la casistica in cui più spesso la famiglia italiana media si rivede è la possibilità di comprare come prima o seconda casa. Attualmente, e questo andrà avanti fino al 31 dicembre, sull’acquisto di seconda casa da privato si pagano imposta di registro (7%), imposta ipotecaria (7%) e quella catastale (1%). Nel caso invece in cui l’immobile in acquisto sia una prima casa allora è possibile usufruire delle agevolazioni prima casa facendo scendere di molto le spese. In questo modo l’imposta di registro cala fino al 3%, mentre quella ipotecaria e catastale vengono pagate con una cifra fissa a 168 euro ognuna.

Ecco cosa cambia

A quanto pare però le cose dovrebbero cambiare dal 1° gennaio: il governo, con la sua mini riforma, modificherà le condizioni dell’imposta d’acquisto della prima casa da privato. Scenderà così al 2% (con un minimo di 1.000 euro), invece le imposte ipotecaria e catastale passeranno a 50 euro ciascuna, in luogo dei 168 precedenti.
Sembra così che la situazione sia in procinto di migliorare, almeno per le giovani famiglie che stanno pensando di acquistare il primo immobile.

Non cambiano però solamente i numeri, ma anche i requisiti che permetteranno di approfittare delle agevolazioni prima casa. Attualmente la casa in questione non deve assolutamente essere un immobile di lusso, ha l’obbligo di essere collocato nel Comune in cui risiede l’acquirente (o intendere risiedere entro 18 mesi dall’acquisto). Al giorno d’oggi continua la lista a cui attenersi: colui che compra un bene immobile in questo caso deve dichiarare di non essere titolare (né esclusivo, né in comunione dei beni) di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa nel medesimo Comune dove si sta acquistando. É necessario poi dichiarare anche di impegnarsi a stabilire la residenza ove l’oggetto in acquisto è situato.

Dal 1° gennaio verrà definita la nuova situazione secondo le nuove direttive di legge. La prima delle condizioni a cambiare è proprio quella relativa alla categoria di lusso. Con le vecchie regole era necessario rifarsi alla legge Tupini del 1969 per cercare di capire le caratteristiche che definiscono questa categoria, mentre a partire da gennaio sarà più facile. Non ci sarà bisogno di consultare alcuna legge: tutto ciò che sarà necessario fare consisterà nel controllare l’accatastamento dell’immobile. Con il nuovo regolamento non godranno delle agevolazioni le case appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9, rispettivamente le abitazioni signorili, le ville e infine i castelli e palazzi di eminente pregio artistico e storico.

Come si nota la situazione si è modificata divenendo più snella, ma soprattutto più immediata per chi deve cominciare a districarsi con la burocrazia relativa ad un passo importante come quello dell’acquisto di una casa. Ora non resta che attendere l’effetto che ciò avrà non appena queste nuove regole entreranno in vigore.

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