Acquisto prima casa: le novità del 2014 su tassazione e agevolazioni

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L’acquisto della prima casa è il sogno di molti italiani, ma non sempre risulta chiaro quali siano le agevolazioni alle quali si può richiedere l’accesso e le tassazioni per questo tipo di compravendita.
L’Agenzia delle entrate ha diffuso la ciroclare n.2/E che ha per oggetto tutte le modifiche della tassazione per la compravendita di immobili. Il cambiamento della tassazione sulla compravendita immobiliare ha infatti risvolti per quello che concerne le agevolazioni per l’acquisto di questo tipo di immobili.

Le agevolazioni per l’acquisto di una prima casa

Dal 1° gennaio 2014 sono entrate in vigore importanti novità riguardanti le imposte per la compravendita immobiliare. I cambiamenti delle imposte entrate in vigore cercano infatti di agevolare chi sta acquistando un’abitazione principale (o prima casa) da privati.

Acquisto prima casa da un privato

L’agevolazione per l’acquisto di una prima casa consiste nell’applicazione di una tassazione agevolata. Difatti per l’acquisto di una prima casa da un venditore privato dal 1° gennaio 2014 l‘imposta di registro, scende di un punto rispetto al 2013, ovvero dal 3% al 2%  del valore dichiarato nel rogito. In questo caso, inoltre, sono diminuite anche le imposte ipotecarie e catastali, da considerarsi come imposte fisse, le quali passano dall’importo di 168 a quello di 50 euro ciascuna.

Si prenda come esempio un immobile con il valore di 200 mila euro, se nel 2013 l’acquirente avrebbe dovuto versare 6.336 euro di tasse, (6000 euro di di imposta di registro e 336 euro tra imposte catastali ed ipotecarie) quest’anno la somma da contribuire sarà solo 4.100 euro (4.000 euro per quel che concerne l’imposta di registro che è fissata al 2% e 100 euro complessivi tra tasse catastali ed ipotecarie).

Saranno tuttavia considerati di lusso, e quindi non potranno usufruire delle agevolazioni concernenti la compravendita di una prima casa gli immobili classificati nelle categorie catastali A/1 (abitazioni e dimore signorili) A/8 (ville) e A/9 (castelli).

Diverso il caso se i lavori di costruzione sono stati ultimati da almeno 4 anni, come accadeva nel 2013 non viene applicata l’Iva, ma si potrà godere della nuova riduzione dell’imposta di registro dal 3% al 2%. Aumenteranno però anche qui le imposte catastali ed ipotecarie da 168 euro a 200 euro. In questo caso sull’acquisto di una casa da 200.000 euro ci sarà un risparmio di 2.000 euro per quel che concerne l’imposta di registro, quindi nonostante l’aumento delle imposte catastali ed ipotecarie l’acquirente contribuirà un importo più basso. Se infatti nel 2013 avrebbe contribuito 6.000 euro di imposta di registro e complessivamente 336 di imposta catastale ed ipotecaria, ovvero 6.336 euro, nel 2014 contribuirà 4.000 euro di imposta di registro e 400 euro di imposta catastale ed ipotecaria, ovvero 4.440 con un risparmio di 2.336 euro.

Acquisto prima casa da un costruttore

Se invece un privato si affida ad un costruttore per l’acquisto della prima casa le cose cambiano: qualora i lavori di costruzione siano terminati da meno di quattro anni l’acquirente, come durante il 2013, dovrà contribuire l’Iva del 4%, tuttavia l’imposta di registro che era fissata a 168 nel 2013 è salita di ben 32 euro ovvero a 200 euro dal 1° gennaio 2014. Anche la tassa catastale e quella ipotecaria salgono da 168 euro a 200. Se quindi un privato acquista una casa costruita entro quattro anni da un’impresa edile è previsto un aumento fiscale di circa 100 euro (ed ovviamente il mantenimento dell’iva al 4%).

Tasse più salate per l’acquisto di seconde case

Per l’acquisto di una casa che non sia adibita a prima abitazione invece la tassazione subisce un lieve aumento e le agevolazioni fiscali previste in materia di acquisto prima casa non sono più applicabili.

Acquisto seconda casa da un privato

Per l’acquisto di una seconda casa da privato (o di un immobile non classificabile come prima casa, ad esempio un abitazione di lusso) l’imposta di registro ha visto dal 1° gennaio 2014 aumentare la propria aliquota dal 8% al 9%. Mentre se l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale prima erano rispettivamente al 2% e all’1%, queste sono diventate delle imposte fisse dell’importo di 50 euro. Quindi, sempre nel caso di un importo dal valore di 200.000 euro, se nel 2013 le tasse da contribuire erano 16.000 di imposta di registro a cui bisognava aggiungere 4.000 di imposta ipotecaria e 2.000 di imposta catastale, ovvero, complessivamente 22.000 euro, dal 1° gennaio 2014 bisognerà contribuire al fisco solo 18.100 euro (ovvero 18.000 di imposta di registro e 100 euro tra imposta catastale ed ipotecaria).

Acquisto seconda casa da un costruttore

Se infine la seconda casa è stata acquistata non da un privato ma da un’impresa costruttrice la tassazione del 2014 sarà invece leggermente più elevato. Anche per il caso della seconda casa l’Iva resta invariata rispetto al 2013 al 10%, tuttavia l’imposta di registro quella ipotecaria e quella catastale aumentano da 168 euro a 200 euro con un rincaro di 96 euro che è indipendente dal valore dell’immobile.

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