Scatta l’Overshoot day, da oggi siamo in deficit ecologico consumando più risorse di quanto il nostro pianeta ne produce

Ambiente

Oggi, 19 agosto, è l’Earth Overshot day, ovvero il giorno in cui entriamo ufficialmente in deficit ecologico nel nostro pianeta.
Questo significa che abbiamo superato il margine di autonomia delle risorse non rinnovabili del nostro pianeta e le stiamo sfruttando ad una velocità superiore alla loro capacità di rigenerarsi.

Infatti secondo il Global Footprint Network, il centro di ricerca che studia l’andamento dell’impatto dell’azione umana (impronta ecologica dell’umanità) sul pianeta, abbiamo superato la capacità del pianeta di rigenerare le proprie risorse e assorbire i rifiuti come ad esempio la CO2.
Oggi infatti stiamo esaurendo le risorse non rinnovabili di quest’anno e da domani il nostro utilizzo di queste risorse sarà “a debito”, andando ad intaccare ulteriormente gli equilibri ecologici ed ecosistemici.
Insomma in soli otto mesi abbiamo consumato più risorse di quanto il nostro pianeta sia in grado di produrne in un anno.

Lo stile di vita e quello produttivo del nostro pianeta a questi ritmi infatti chiederebbe le risorse di un pianeta e mezzo e come l’associazione Global Footprint Network sottolinea “Di questo passo, prima della metà di questo secolo, ogni anno consumeremo il quantitativo di risorse prodotto da due pianeti”.

Appare dunque sempre più urgente e cruciale incentivare e generalizzare uno sviluppo che guardi alla sostenibilità e che innanzitutto preveda l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili per far fronte ai consumi energetici privati e produttivi.

Al contrario infatti della maggior parte delle risorse impiegate oggi (come petrolio, metano, etc) per soddisfare il fabbisogno energetico dei diversi paesi l’energia solare o quella eolica ad esempio sono fonti energetiche inesauribili che producono energia senza un ulteriore dissipazione delle risorse del pianeta ed in maniera pulita.

Ma la produzione energetica e il consumo delle risorse non rinnovabili del nostro pianeta non sono problemi che riguardano soltanto la grande produzione o i quadri macroscopici della nostra economia.

Basti pensare che in Europa gli edifici sono i responsabili di circa il 40% dell’inquinamento delle nostre città, poiché troppo spesso inefficienti dal punto di vista energetico si trasformano in dei veri e propri energivori. Edifici inefficienti energeticamente, consumano infatti una gran quantità di energia che è prodotta, inquinando, con fonti non rinnovabili .

Dovrebbe essere quindi al centro dei governi, ma anche della preoccupazione dei singoli cittadini, quella di una riqualificazione energetica degli edifici, e di un approvvigionamento di questi, per il loro fabbisogno energetico, attraverso fonti rinnovabili (ad esempio attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici).

Dobbiamo dunque smarcarci da un consumo smodato di risorse non esauribili le cui conseguenze in termini ambientali, ma anche economici (come ad esempio l’instabilità dei prezzi del petrolio) sono sempre più preoccupanti ed evidenti.

Lascia un commento