Decreto Sblocca Italia: le agevolazioni fiscali per comprare casa

Casa

Il decreto Sblocca Italia è probabilmente l’argomento all’ordine del giorno della politica Italiana. Questo decreto ha l’intento vero e proprio di sbloccare diversi interventi che sono fermi da tempo presso le amministrazioni territoriali.

Lo Sblocca Italia prevede anche agevolazioni fiscali per l’acquisto di una casa nuova o completamente ristrutturata in classe energetica A o B qualora questa venisse poi messa in affitto per almeno otto anni.

Agevolazioni fiscali per comprare casa: cosa prevede il decreto Sblocca Italia

L’idea di agevolazioni fiscali per comprare casa è stata mutuata da una manovra del governo francese, ed ha lo scopo di intervenire sugli immobili invenduti dei costruttori e di stimolare il settore immobiliare fortemente colpito dalla crisi.

L’agevolazione fiscale per comprare casa del decreto Sblocca Italia quindi spetterà in caso di acquisto dell’immobile da un’impresa costruttrice o ristrutturatrice o in caso di appalto di un un’unità immobiliare a scopo residenziale avvenuta su aree edificabili già possedute a inizio dei lavori.

La detrazione sarà riconosciuta dal periodo d’imposta a partire dalla stipula del contratto di locazione, e ricordiamo che potrà avvenire solo nel caso che all’unità immobiliare siano attestate prestazioni energetiche in classe A o B.

Si potrà beneficiare dell’agevolazione fiscale per l’acquisto di una casa anche per la realizzazione di un secondo immobile destinato alla locazione, sempre nei limiti sopracitata.

Dunque qualora la misura dovesse passare prevederebbe un vero e proprio sconto fiscale per acquistare un immobile a basso consumo nuovo o completamente ristrutturato e lo metta in affitto con un canone concordato per la durata di almeno otto anni.

Sblocca casa: quali sono gli sconti fiscali per acquistare casa 

Ma precisamente quale sarebbe l’entità degli incentivi fiscali per l’acquisto di un immobile?

Su questo punto il dibattito è ancora aperto, inizialmente si parlava di uno sgravio fiscale del 20% per un importo massimo di 300.000 euro, deducibile dall’imposta IRPEF, ma recentemente sembra che le soglie possano essere ridotte al 15% del valore dell’immobile per la deduzione IRPEF e a un massimo di 200.000 euro per l’importo deducibile.

Tuttavia la questione resta aperta e l’ultima parola spetta al premier Matteo Renzi.

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