Fondo Mutui prima casa in Gazzetta Ufficiale: precedenza alle giovani coppie

Comprare Casa

Il 31 luglio scorso è stato adottato tramite DL il fondo di garanzia mutui “prima casa”, il quale è stato registrato alla conte dei conti il 3 settembre e inserito nella Gazzetta ufficiale (n. 225 del 29 settembre 2014.
Il fondo era stato istituito dalla legge di stabilità 2014 e prevedeva ben 200 milioni l’anno per la durata di due anni da stanziare per la concessione di yna garanzia statale sui mutui ipotecari, per l’acquisto la ristrutturazione e la riqualifica energetica della prima casa.

Sarà la Consap S.p.A., una società pubblica, l’ente che dovrà gestire il fondo e le categorie al quale è destinato.

Può essere richiesto l’accesso alla garanzia del fondo per i mutui ipotecari volti all’acquisto e ad interventi di ristrutturazione e aumento dell’efficienza energetica di immobili siti sul territorio nazionale e che sono o saranno adibiti d abitazione principale.
Non può essere richiesto il fondo per abitazioni considerate di lusso secondo i criteri indicati nel Decreto del del Ministero dei lavori pubblici n. 1072 del 2 agosto 1969 e per gli immobili che rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9.
Inoltre non può essere ammesso al fondo chi, alla data di presentazione del mutuo, sia già prorietario di altri immobili a scopo abitativo fatta eccezione per quegli immobili di cui sia stata acquitata la proprietà per successione ereditaria a causa di morte o che sian in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

I mutui saranno erogati da banche e intermediari finanziari e la garanzia del Fondo è da considerarsi per il 50% del capitale totale.

La domanda verrà raccolta dal finanziatore che sarà tenuto a verificarne la regolarità e a trasmetterla all Consap.
La Consap dal canto suo assegnerà alla richiesta un numero che sarà legato all’ordine di arrivo della domanda e comunicherà entro 20 giorni al finanziatore se è stata ammessa la garanzia.

Verrà data la precedenza e preferenzialità alle domande presentate da giovani coppie, alle famiglie monogenitoriali con figli minori a carico e ai giovani con meno di 35 anni che sono titolari di un rapporto di lavoro atipico secondo i parametri della legge Fornero.

Lascia un commento